Terapia on-line. Stiamo correndo troppo?
03 Nov 2017
Terapia on-line. Stiamo correndo troppo?
Posted On: 3 novembre 2017 | by: Pier Paolo D'Alia

Categories: Conoscere la psicoterapia

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Quando pensate alla possibilità di fare una terapia on-line, ovvero attraverso video-chiamata (ad es. skype, face-time), cosa vi viene in mente? Credete sia qualcosa che non vi appartine? Stiamo correndo troppo con queste nuove tecnologie?

Un mio caro amico:

“io non farei mai terapia on-line, al massimo potrei usare internet per cercare qualcuno da incontrare poi a studio.”

Una scelta netta dunque.

 

La mia idea è chiaramente differente; se avete visitato la pagina servizi (qui), saprete anche come poter iniziare un’esperienza del genere.
Questo articolo comunque non si pone l’obiettivo di convincervi, quanto di darvi delle informazioni utili sull’on-line e la psicologia.

 

Vorrei iniziare con il condividere alcune considerazioni personali:

la tecnologia è in via di sviluppo, così come tutti gli strumenti legati ad essa (comunicazione, video chiamate, chat, social…); le nuove generazioni imparano prima ad utilizzare lo schermo touch (smartphone, tablet) poi la penna (quindi leggere e scrivere); si ha sempre meno tempo a disposizione.

Questi fattori mi portano a concludere che l’offerta di terapia on-line può essere utile per molte persone, sopratutto giovani, sommandosi (e non “sottraendo”) al consueto rapporto faccia a faccia sul divano dello studio.

Se il nostro lavoro è quello di aiutare gli altri, avere uno strumento in più rappresenta solamente un vantaggio.

 

Quali tipologie o quali applicazioni esistono al momento?

  • Video chat. Si utilizza una qualsiasi applicazione che consente di avere una chiamata video attraverso internet: Skype, Face Time, Watsapp, solo per citarne alcune. In questo caso si può avere uno scambio o una comunicazione in tempo reale con il terapeuta che si trova dall’altra parte dello schermo.
  • Chat di testo. Si utilizzano piattaforme conosciute (Watsapp, Messenger) oppure applicazioni apposite per lo scambio di messaggi di testo. La funzione è principalmente di supporto nelle azioni quotidiane o nei momenti più delicati. Solitamente si attiva un piano a tempo con messaggi illimitati (settimanale, mensile ecc.), oppure legato al numero massimo di messaggi che si possono inviare (giornalieri, settimanali ecc.).
  • Mail. Le mail generalmente hanno una funzione informativa o di supporto alla terapia. Possono essere utilizzate per descrivere, raccontare, testimoniare o chiedere informazioni.
  • Applicazioni. Come per le mail hanno una funzione di supporto. Essendo più rapide e di facile utilizzo, possono tuttavia essere utilizzate con rapidità da chiunque.

 

Vediamo quindi quali potrebbero essere i vantaggi legati alla terapia on-line, insieme ad alcune accortezze di cui dobbiamo essere a conoscenza.

Vantaggi:

1.# Spesso il prezzo medio è inferiore. Questo perchè non ci sono i costi delle strutture (bollette, condominio) o di un eventuale affitto per una stanza. Serve solamente un supporto (device, pc ecc.) e una rete internet.

2.# Consente di risparmiare tempo; basta pensare agli spostamenti, al parcheggio o ad altri possibili inconvenienti. Alcune persone potrebbero trovare davvero utile poter avere una terapia comodamente dal proprio divano di casa.

3.# Permette di offrire una nuova opportunità a chi non verrebbe mai in uno studio, per eccessiva timidezza o imbarazzo.

4.# Permette, a chi è impossibilitato a raggiungere lo studio di persona, sia per limitazioni fisiche che logistiche, di avere comunque uno spazio con il suo terapeuta, che sia attraverso video, chat o altro.

5.# I giovani, in generale le nuove generazioni, utilizzano e padroneggiano molto le nuove forme di comunicazione legate ad internet. Questo rappresenta un vantaggio nel momento in cui dovessero scegliere un supporto on-line, parlando già un nuovo linguaggio.

 

A cosa stare attenti:

1.# E’ il percorso giusto per te?
Rimane la prima domanda da fare in ogni caso, ovvero in ogni tipologia di terapia; non conta se on-line o di persona.
Se la risposta è si allora potete iniziare la ricerca (ovviamente da qui), cosapevoli che alcune problematiche possono essere affrontate attraverso video-chat, chat ecc.; mentre per altre il rapporto faccia a faccia è preferibile.

2.#  Professionalità di chi scegliete.
In questo caso alcuni passaggi sono piuttosto semplici. Controllate sempre l’iscrizione all’ordine regionale del professionista che avete scelto: Albo Unico Nazionale.
Parlando di internet sarà poi facile per voi reperire informazioni: esiste un sito, una pagina facebook, un blog, delle pubblicazioni scientifiche della persona? Credo che queste siano buone domande da porsi.

3.# Anonimato
Tutti gli psicologi, in Italia, sono tenuti a rispettare le norme relative alla privacy e all’anonimato. L’on-line non deve essere differente. Lo specialista che vi segue dovrà quindi provvedere alle consuete pratiche per garantirvi il rispetto delle normative vigenti. Solitamente, essendo un rapporto a distanza, i documenti da firmare possono essere inviati tramite mail, come del resto avviene già per altri servizi offerti attraverso la rete.

 

Buona consulenza on-line!

 

 

Dott. Pier Paolo D’Alia
Psicologo
Specializzando in Psicoterapia Strategica Integrata