Come il caldo eccessivo influenza (negativamente) le nostre reazioni e come potersi salvare
08 Lug 2017
Come il caldo eccessivo influenza (negativamente) le nostre reazioni e come potersi salvare
Posted On: 8 luglio 2017 | by: Pier Paolo D'Alia

Categories: Psicoterapia Strategica, Terapie brevi

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Come possiamo sopravvivere a quest’estate torrida?

Mai come in questa stagione 2017 abbiamo sofferto un caldo così torrido e persistente. Ogni anno passiamo i giorni più “bollenti” (così come quelli più freddi) a ricordare, insieme alle persone a noi vicine o che incontriamo, quanto sia caldo o viceversa quanto sia freddo, come per esorcizzare la sofferenza (più spesso perchè “dobbiamo” dire qualcosa…ed il meteo è sempre un’ottima scappatoia!).

Nei mesi che stiamo vivendo, tuttavia, la preoccupazione ed il ripetere come un mantra la frase “che caldo” hanno un senso più chiaro. Basta leggere le informazioni meteo o ascoltare le dichiarazioni degli studiosi per capire come in effetti ci troviamo di fronte a temperature record.

Per quello che ci riguarda l’interesse verso l’eccessiva “calura” è dovuto principalmente agli effetti prodotti sulle persone:
nervosismo, stress,rabbia etc.
Molti studi hanno infatti evidenziato come ci sia una relazione diretta tra questi fattori, ovvero ad una maggiore esposizione al calore estivo aumentano gli episodi appena descritti (vedi questo articolo del Fatto Quotidiano)
Anche se parliamo di gruppi o di folle accade più o meno lo stesso; si è infatti notato che le manifestazioni che si tengono durante i mesi più caldi, sfociano in incidenti o aggressioni più spesso rispetto ai mesi invernali.

Il caldo è fondamentalmente un fattore di stress, sopratutto per chi vive nei climi temperati come il nostro, in cui siamo sottoposti al variare delle stagioni (dal caldo al freddo e viceversa).
Come sappiamo bene, all’aumentare dello stress anche le nostre reazioni possono risentirne, per questo possiamo adottare delle strategie che ci aiutino nell’affrontare le prossime settimane (sopratutto per chi non è andato ancora in ferie).

 

@Attività fisica

Fare sport è sempre una buona cosa, sopratutto se parliamo di stress o nervosismo. Nei mesi estivi, con la possibilità di avere più ore di luce, possiamo sfruttare al meglio la giornata dedicando qualche momento all’attività fisica.
Considerando che in una settimana restiamo svegli mediamente 112 ore, utilizzarne almeno 4 per svolgere esercizio fisico, sport, passeggiate e quant’altro, può migliorare sensibilmente la nostra qualità di vita.

 

@Alimentazione

Anche l’alimentazione è un fattore importante “tutto l’anno”, ma ora vediamo quali sono gli elementi più importanti da tenere sotto controllo in estate.

Primo fra tutti la disidratazione. Oltre a bere con buona costanza possiamo mangiare:
– anguria e melone (hanno proprietà depurative e diuretiche);
– susine (ricche di sali e potassio);
– pomodori (con molte vitamine e sali, inoltre proteggono dai raggi UV)
– cetrioli (contro la ritenzione idrica).
Tenere sotto controllo l’idratazione del corpo ci aiuta anche nel mantenere la nostra attenzione, elemento molto importante per non aggravare sullo stress, quando siamo ancora a lavoro e fa molto caldo.

L’altro aspetto riguarda la spossatezza e la stanchezza, che solitamente si affacciano già in primavera. Essere molto stanchi incide negativamente sulla nostra aggressività o sul nervosismo, per questo ci occorrono:
– peperoni (rafforzano il sistema immunitario);
– melanzane (ricche di minerali e ricostituenti);
– cicorie (stimola la circolazione sanguigna);
– albicocche (ricche di magnesio e potassio).

 

@Sonno

Il sonno incide notevolmente su alcuni aspetti che abbiamo già considerato, come la stanchezza o la spossatezza, ma anche direttamente sullo stress e tutto ciò che ne consegue.
Dobbiamo considerare l’idea di dormire mediamente tra le 7 e le 8 ore continuative, durante la notte (possibilmente). Se ci resta difficile la prima cosa da fare è evitare i riposini pomeridiani e scegliere di fare attività fisica la sera, quando magari il sole è meno potente.
Svegliarsi riposati e con il giusto quantitativo di sonno ci aiuta nell’affrontare la giornata, nelle relazioni con gli altri, nel risolvere più facilmente i problemi che ci si pongono davanti e molto altro.

 

@Pianificazione della giornata

Questa è una tecnica che propongo spesso ed è molto utile nei periodi di maggiore stress, come avviene in estate.
Dobbiamo dedicare 5-10 minuti, appena svegli, ad un’attività di pianificazione vera e propria.
L’ideale è restare ancora nel letto, prima ancora di alzarsi, avere gli occhi chiusi e quindi immaginare come sarà la giornata che ci aspetta.
Possiamo scandire le varie fasi o le varie “tappe” (o appuntamenti), immaginare alcune piccole sequenze di azioni, prefiggere dei “piccolissimi obiettivi” che ci facciano stare bene. Ogni giorno.

 

@Evitare ulteriore stress

Pianificando al meglio la giornata, come nel punto precedente, sarà più facile evitare di sottoporsi ad ulteriore stress. Se non riuscite nella pianificazione, questo resta comunque un ottimo stratagemma.

Per evitare il rischio appena descritto, occorre mettere in atto comportamenti veri e propri e non solamente immaginare. Vediamone alcuni:

– presta attenzione ai segnali che provengono dal tuo corpo, come ad esempio l’eccessiva sensazione di stanchezza o di calore. In questi casi la soluzione migliore è fare una pausa, interrompersi, rinfrescarsi. Non conviene spingersi oltre i propri limiti;
– per quanto possibile evita i conflitti;
pianificala giornata in base ad elementi oggettivi, non solo in base a ciò che “è giusto fare” o che “vorresti fare”.

 

@Lettura

Sopratutto per chi utilizza notevolmente tablet e smartphone, così come i social network, può essere utile mollare per qualche ora la tecnologia e dedicarsi ad un buon libro in carta stampata.

Finche saranno disponibili i libri di carta, questi possono essere un ottimo rifugio dalla quotidianità e sopratutto dalla velocità di quest’ultima.
Magari proprio in spiaggia, o quando avete tempo, dedicatevi alla lettura per rilassarvi e godervi un “sano” riposo.
 

 

Dott. Pier Paolo D’Alia
Psicologo
Specializzando in Psicoterapia Strategica Integrata