Lo sport e i risvolti positivi sul nostro benessere.
22 Set 2017
Lo sport e i risvolti positivi sul nostro benessere.
Posted On: 22 settembre 2017 | by: Pier Paolo D'Alia

Categories: Psicoterapia Strategica, Terapie brevi

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Come può lo sport migliorare il nostro benessere? E’ possibile adottare strategie per ritagliarci dei momenti da dedicare all’attività fisica?

Prima delle vacanze ho scritto un paio di articoli (qui e qui) riguardanti alcuni fattori che influenzano in meglio, o in peggio, la nostra quotidianità; in generale il nostro benessere.
Prendo quindi spunto per continuare su questa scia ed affrontare un altro aspetto molto importante, ovvero lo sport.

La combinazione tra il mangiare bene e muoversi il giusto risulta vincente sotto molti punti di vista. Di certo non sono il primo ad affermare questo tema; chissà quante volte l’avrete sentito dire (anche in tv)!
Il punto è che spesso questo non basta a convincere la maggior parte delle persone che, nel nostro paese, risulta molto sedentaria (http://www.eunews.it/2014/03/24/italiani-tra-i-meno-sportivi-deuropa-il-60-non-fa-mai-attivita-fisica/13659). Dalla ricerca che potete trovare al link risulta che il 60% degli italiani non fa mai attività fisica.

E’ difficile scardinare le abitudini.

 

Prima di proporvi alcuni stratagemmi per rendere lo sport qualcosa di avvicinabile, vorrei elencarvi alcuni aspetti positivi (sia psicologici, sia di altro tipo) che varrebbe la pena tenere in considerazione:

  1. l’attività fisica riduce il rischio di problematiche legate all’apparato cardiocircolatorio;
  2. migliora il sonno in quanto la stanchezza fisica ci permette di addormentarci prima e più profondamente, anche se sconsiglierei di fare attività prima di coricarsi. L’attivazione potrebbe ritardare il sonno, anziché aiutarlo;
  3. aumenta la produzione di endorfine, rendendo più piacevoli le nostre giornate. Non a caso viene chiamato l’ormone della felicità;
  4. riduce lo stress, sia per la combinazione e l’effetto di alcuni ormoni, sia perché dedicarsi del tempo, lontano dalle problematiche familiari o lavorative, ci consente di ri-caricarci più efficacemente;
  5. fare sport ci permette di controllare il nostro peso, quindi la nostra forma fisica, con benefici anche sull’autostima;
  6. aumenta il nostro desiderio sessuale, aumentando l’energia e la “prestanza fisica”;
  7. può aumentare le nostre relazioni sociali, frequentando una palestra o un centro sportivo;
  8. il cervello si mantiene più attivo e di conseguenza più giovane. Basti pensare che la maggior parte degli sport coinvolgono, oltre agli apparati respiratorio, muscolare ecc., anche le nostre abilità visuo-motorie, di coordinazione, tenendo allenata la nostra mente.

Alcuni di questi punti saranno già ampiamente noti, ma è bene ricordarli.

Ora veniamo alla parte precedente, quindi come poter giovare di questi benefici se non riesco ad alzarmi dal divano?

 

1.#Poniti obiettivi raggiungibili

Molti si fermano all’acquisto dell’attrezzatura proprio perché ci si pone da subito nell’ottica sbagliata. Se non mi muovo da anni non posso pensare di scalare il Monte Bianco solo perché ho acquistato delle buone Salomon.

Personalmente consiglio sempre di iniziare con delle passeggiate (senza attrezzatura) di breve durata ed intensità; questo ci consente di riattivare il nostro fisico, di verificare la presenza di eventuali “acciacchi” e di non sconvolgere eccessivamente la nostra settimana. La logica è quella di aumentare l’impegno (magari scegliere uno sport specifico) passo dopo passo, poco alla volta. Se pensiamo che il livello “base”, quindi delle semplici passeggiate, sia l’unico livello raggiungibile, va bene lo stesso.

 

2.#Scegli uno sport adatto a te, possibilmente all’aperto

La scelta della palestra, piuttosto che della piscina può essere importante per acquisire costanza.

Se pensiamo infatti che le nostre relazioni siano già ampiamente soddisfatte (a casa come a lavoro), possiamo pensare ad un’attività in solitaria, dove restare da soli con i nostri pensieri. Se desideriamo aumentare la nostra socialità, un buon centro sportivo o delle partite con gli amici sono solo alcuni piccoli esempi.
Leghiamo quindi l’attività fisica ad un beneficio secondario, come le relazioni con gli altri.

In altri casi possiamo scegliere un sport che preveda una certa soglia di competizione, se siamo delle persone competitive.

 

3.#Meglio all’aperto

E’ sempre consigliabile uno sport all’aperto, soprattutto se passiamo molto tempo in ambienti chiusi.

Anche in questo caso ci sono benefici secondari apprezzabili e a costo 0. Respirare aria pulita (per i nostri polmoni), restare sotto la luce diretta del sole (aumenta la produzione di endorfine), ammirare il paesaggio (mantiene attivo il nostro cervello), frequentare ambienti dove il colore prevalente è il verde (migliora il rilassamento), sono alcuni esempi.

Possiamo quindi affermare che l’attività all’aperto incide direttamente e rapidamente sul nostro stato di benessere, con effetti altrettanto diretti sulla nostra motivazione e attivazione.

 

4.#Programma la settimana 

Decidere e programmare le ore da dedicare allo sport è molto importante, meglio ancora se creiamo un calendario settimanale da appendere al frigo o alla bacheca,  con l’orario pre-stabilito. Se siamo molto bravi a raggiungere una buona costanza, possiamo anche utilizzare i nostri device (smartphone o tablet), ma per ora meglio un foglio.

Se si frequenta una palestra o un corso va da se che l’organizzazione verrà imposta dall’esterno. Per questo meglio iniziare “in proprio” se siete degli irrinunciabili del divano.

 

5.#Concediti dei piccoli regali

Se dobbiamo fare uno sforzo è giusto essere ricompensati. Possiamo immaginare molte alternative ma il concetto è piuttosto semplice; ogni settimana dobbiamo pensare ad un piccolo regalo, come ricompensa per aver portato a termine il nostro programma.

 

Buon lavoro.

 

 

Dott. Pier Paolo D’Alia
Psicologo
Specializzando in Psicoterapia Strategica Integrata