Come difendersi dal senso comune: @4. Hic et Nunc. Vivi nel “qui ed ora”!
14 Mag 2017
Come difendersi dal senso comune: @4. Hic et Nunc. Vivi nel “qui ed ora”!
Posted On: 14 Maggio 2017 | by: Pier Paolo D'Alia

Categories: Psicoterapia Strategica, Varie

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Sin dalla nascita tutti noi siamo bombardati da una serie di affermazioni e concetti che fanno parte del cosiddetto “senso comune” e che diventano il nostro pane quotidiano nell’orientarci lungo il sentiero della vita.

Lo scopo è quello sbrigare situazioni in tempi rapidi, evitando di sprecare energie o tempo inutilmente, secondo il principio:

se molti, come me, la pensano o hanno agito allo stesso modo (prima di me), evidentemente funziona!  

Questa è la logica del senso comune, ovvero accettare una soluzione acriticamente.

Un primo obiettivo di questi articoli è dimostrare come spesso accada l’esatto contrario ed invece di venirci in soccorso, rimaniamo bloccati proprio nel “senso comune”.
L’altro è quello di trovare delle soluzioni alternative da poter sperimentare.

 

 

@4. Hic et Nunc. Vivi nel “qui ed ora”!

Direttamente dal vocabolario treccani (qui)

Hic et nunc: espressione che significa «qui ed ora», cioè «subito, immediatamente»; è pronunciata soprattutto nel dare un ordine, o da parte di chi s’affretta a eseguirlo.

Vorrei oggi proseguire il discorso sull’orientamento temporale aperto nel precedente articolo (lo trovate qui). L’altra volta vi ho parlato delle possibili difficoltà che emergono quando si utilizzano eccessivamente le proprie risorse nel cercare risposte dal passato. Oggi faremo un passo avanti, svelando alcune problematiche che stanno dietro alla “filosofia” dell’Hic et nunc. Parleremo quindi del presente!

Pensiamoci bene. Tutti siamo coscienti che alcune risorse del nostro pianeta prima o poi termineranno, eppure quasi nessuno* si preoccupa effettivamente di questo. A prescindere dall’avere o meno un tatuaggio con scritto HIC ET NUNC tutti noi siamo immersi nella logica della soddisfazione immediata dei nostri bisogni. C’è poco da fare!

 

Alcuni esempi

Tutta la nostra vita è impregnata da questo. Se guardo un video su YouTube, contemporaneamente ho una lista, con tanto di anteprima, di altri video immediatamente disponibili.
Personalmente da quando utilizzo questo strumento ho aumentato esponenzialmente le volte in cui non porto a termine la visione di un video (o di una canzone), perché sono già passato a quello successivo e credo anche di essere in buona compagnia.
Con alcuni e-commerce e grazie a particolari abbonamenti, possiamo comprare un qualsiasi prodotto ci passi per la testa ed averlo il giorno dopo.
Vuoi sapere in anticipo come finirà una serie tv(americana)? Ti basta cercare qualche spoiler su internet.
Potrei continuare con molti altri esempi ma credo che siano sufficienti al nostro scopo.

In buona sostanza chi afferma di vivere nel qui ed ora, non preoccupandosi del proprio futuro, non dovrebbe sentirsi particolarmente originale in virtù che tutta la società oramai si basa su questa filosofia.

 

Quando l’Hic et Nunc diventa un problema

Come specificato altre volte il punto non sta nella filosofia in sé, quanto piuttosto nella rigidità del nostro punto di vista. Come per le persone rivolte solamente al passato, così anche chi si concentra solo sul presente rischia di incappare in qualche problemino (a cui spero di essere utile attraverso queste letture).

La situazione tipica si  verifica soprattutto quando ci si trova di fronte alle brutte conseguenze, chiaramente non previste, di un comportamento, di un’idea o quant’altro. Nell’ottica della soddisfazione immediata spesso non ci si rende conto delle conseguenze, che sembrano sempre piuttosto lontane e quindi non minacciose. 

La domanda tipica potrebbe essere quindi: sembrava tanto una buona idea in quel momento? 

L’obiettivo di oggi è quello di riferirci  a tutti coloro (“estremisti o meno” dell’Hic et nunc) che si sentono incapaci nel prevedere gli sviluppi delle loro azioni, perché troppo spesso, immersi nel turbinio del presente, si sono trovati di fronte a “sorprese” spiacevoli ed inattese.

 

Le possibili alternative

Ho parlato non a caso di incapacità perché così come impariamo ad andare in bicicletta da piccoli, così possiamo imparare a pensare e prevedere gli sviluppi dei nostri comportamenti, rendendo meno spaventoso ciò che ci attende. 

 

1.# Impara a distinguere le soluzioni semplici ed immediate da quelle più complesse e che hanno bisogno di tempo.

Rappresenta il primo passo per imparare a ragionare in termini di possibili conseguenze.
Come abbiamo detto, gran parte dei modelli proposti dalla nostra società si basano sulla soddisfazione immediata dei bisogni. Purtroppo non è sempre così.

Seleziona alcune pubblicità proposte in tv, quelle che catturano maggiormente la tua attenzione. Prova a distinguere la complessità del problema proposto dalla soluzione prospettata.

Nella maggior parte dei casi vedrai come ad un problema complesso viene associata una soluzione immediata (semplice).

Prova invece a costruire in modo critico una tua idea, per ognuna delle pubblicità selezionate, che prenda in considerazione la complessità della situazione.

 

2.# Definisci obiettivi raggiungibili

Nel precedente articolo (qui) abbiamo affrontato il tema di come dirigere efficacemente le nostre energie, definendo obiettivi raggiungibili. Nella sezione PsicoGrafiche (qui) troverete un’utile sintesi grafica, anche rispetto al post @2. Volere è potere!

Nel momento in cui sono io a definire il mio futuro, cosciente che alcune scelte prevedono pazienza ed impegno, questo sarà più accettabile, meno oscuro e con un numero considerevolmente inferiore di imprevisti spiacevoli. 

 

3.# Evita oggi per non dover riparare domani

Dopo aver compreso che alcune situazioni necessitano di soluzioni più complesse e non proprio immediate, e dopo aver in mente che la definizione di scopi e obiettivi ci può aiutare a dirigere meglio le nostre energie (non solo sul presente e/o sul passato), ora è il momento di capire quando mollare.

Alcune situazioni che oggi ci sembrano positive ed allettanti, possono rivelare spiacevoli sorprese domani.

A questo scopo sarà utile riportare graficamente le seguenti informazioni:

  1. aspetti positivi legati al presente;
  2. aspetti negati (rischi) legati agli sviluppi futuri.

Come su di una qualsiasi bilancia ci basterà osservare da quale parte l’ago andrà a finire per comprendere se continuare  o mollare.

Anche in questo caso notiamo come il voler sempre preferire l’uovo oggi alla gallina domani ci mette nella condizione di sottovalutare i possibili rischi delle azioni intraprese.

 

 

P.S.
Riportare graficamente quanto detto nel punto 3 è molto più efficace che lasciare tutti i ragionamenti nella propria testa.

 

* Quasi nessuno considerando la popolazione totale del pianeta.

 

Dott. Pier Paolo D’Alia
Psicologo
Specializzando in Psicoterapia Strategica Integrata